Something To Talk About

e adesso?

In economics, politics on Febbraio 18, 2009 at 8:39 pm

forse è meglio così…walter si è dimesso e tra chi esulta e chi si dispera, io rifletto. rifletto sul fatto che walter ha sicuramente delle colpe. “ma anche” dei meriti. il primo di questi è il tentativo di cambiamento dei toni nel periodo della campagna elettorale. da qui poi nasce tutto il resto. perchè questo è stato il simbolo del partito nuovo. se siamo onesti dobbiamo ammettere che l’ormai ex segretario è stato il principale fautore del (piccolo) cambiamento politico in italia. meno partiti in parlamento (si è vero, anche tra quelli di sinistra, e allora?), semplificazione a sinistra senza 178 patitini da 1, 2.5, 3 percento, collaborazione con la maggioranza per quei provvedimenti ritenuti accettabili. il problema sta poi nel modo in cui questo cambiamento è stato portato avanti. intanto va sottolineato che è difficile essere gli unici a parlare di cambiamento, in mezzo a di pietro e berlusconi che se le suonano di santa ragione, nel vecchio stile politichese d’italia. ma non si possono dare le colpe solo agli altri. walter ha sbagliato un po’ di cose. si, va bene l’idea di una “americanizzazione” del partito e della politica, va bene la creazione di un partito che sia contenitore di idee che fanno capo agli stessi principi e ideali. ma come si può mettere insieme il gatto e il cane? walter non ha pensato che prima o poi sarebbe venuta fuori la scelta della collocazione europea? non ha pensato che le vecchie rivalità con d’alema non si possono mettere da parte all’improvviso? queste domande dovrebbero essergli passate per la testa! c’è chi dice che walter non abbia saputo mantenere e far rispettare la propria leadership, e un po’ è vero. ricordo ancora quando parisi sparava a zero sul suo leader…l’espulsione sarebbe stato un atto da partito totalitario, ma almeno un chiarimento..! e invece no, walter ha lasciato correre all’insegna della libertà di parola. ma bisogna distinguere le libere espressioni di pensiero, dagli attacchi personali continui, dalle divergenze sulle tematiche più importanti e dall’incapacità di convivere civilmente all’interno dello stesso partito senza pensare perennemente al passato (con recriminazioni di diessini e margheritini). 

adesso basta. ma basta sul serio. più volte ho pensato di rinunciare alla mia tessera del pd. sono deluso dall’evoluzione che il progetto ha avuto. mi sembrano lontanissimi i tempi delle elezioni politiche in cui ero entusiasta del pd, della nascita di qualcosa di nuovo, qualcosa che mi faceva sognare. io sono sempre stato scettico su questi grandi schieramenti eterogenei (in passato avevo votato rosa nel pugno, con la convinzione che fosse un partito dalle intenzioni chiare e coerenti) ma mi sono lasciato convincere. e adesso non voglio tornare indietro.

io voglio un pd forte, compatto, unito (nel limite delle diversità di pensiero), moderno, socialdemocratico (con collocazione nel pse). un partito di lavoratori e di imprenditori. un partito che sostiene la produttività e che abbia la capacità di riformare (tagliare le spese inutili e improduttive, tagliare i super stipendi manageriali, come ha deciso obama, ecc). che sostenga davvero, con politiche macroeconomiche redistributive, i redditi fissi più bassi. un partito di sinistra. un partito che non sia alleato con di pietro, con diliberto o altri che non intendano sostenere davvero, con coerenza il nostro programma. ma soprattutto un partito che offra dei valori chiari, nettamente distinti da quelli della destra e di berlusconi (questo non vuol dire essere fautori di una politica basata solo sull’antiberlusconismo).

-questo intervento è stato offerto da dadio.it

sogno di california

In culture, private life on Gennaio 27, 2009 at 8:32 pm

tante canzoni parlano di lei e in molti libri si legge il suo nome. anche al cinema e in tv si sente spesso nominarla. è la california. è li che vorrei essere per ora. fino ad ora sono sempre stato un grande fan di new york, della costa orientale degli states, dell’atmosfera delle grandi metropoli, delle città dove ci sono le stagioni . ma adesso, all’improvviso, le stagioni non sono più così affascinanti. le grandi città nemmeno. stessa cosa vale per l’ambiente metropolitano. adesso il sole, il mare, la voglia di sport acquatici come il surf o la vela mi stanno prendendo davvero. ad un tratto l’idea di passare la mia vita in un posto come questo non mi dispiace più. anzi, mi affascina davvero! ecco perchè qui sotto ho inserito il testo di una canzone sull’argomento.  

 

“Spent my days with a woman unkind,
Smoked my stuff and drank all my wine.
Made up my mind to make a new start,
Going to california with an aching in my heart.
Someone told me theres a girl out there
With love in her eyes and flowers in her hair.
Took my chances on a big jet plane,
Never let them tell you that theyre all the same.
The sea was red and the sky was grey,
Wondered how tomorrow could ever follow today.
The mountains and the canyons started to tremble and shake
As the children of the sun began to awake.
Seems that the wrath of the gods
Got a punch on the nose and it started to flow;
I think I might be sinking.
Throw me a line if I reach it in time
Ill meet you up there where the path
Runs straight and high.
To find a queen without a king;
They say she plays guitar and cries and sings.
La la la la
Ride a white mare in the footsteps of dawn
Tryin to find a woman whos never, never, never been born.
Standing on a hill in my mountain of dreams,
Telling myself its not as hard, hard, hard as it seems.”

questa è going to california dei led zeppelin.

- questo intervento è stato offerto da dadio.it

quando steve è seccato…

In music on Gennaio 8, 2009 at 2:34 pm

sadsteve.com è un sito internet nel quale è possibile ascoltare musica in streaming gratuitamente. è molto utile se vi dicono “scarica questa canzone, è fantastica!” e voi invce volete avere solo musica selezionata sul pc magari per motivi di spazio. così potete andare su sadsteve, ascoltare il brano e magari se vi piace andare a scaricarlo. ma la vera chicca di sadsteve è che potete scaricare tutti i brani che ascoltate direttamente dal sito, tramite il downloader del vostro browser (quindi a velocità molto più elevata rispetto a quella di un programma di file sharing o altri). sadsteve è l’ultima frontiera del download. è davvero utile e comodo. da quando l’ho conosciuto non uso più limewire e amule! certo…magari non troverete tutti, ma proprio tutti i brani che cercate però dategli tempo e prima o poi saranno disponibili anche quelli.

probabilmente a questo punto vi starete chiedendo se la cosa è legale o meno. si in effetti lo è. se ho ben capito, il sito funziona così: sadsteve cataloga e indicizza tutti i brani presenti su internet nei diversi siti, rendendoli disponibili per gli utenti. per esempio: se sul sito del John’s California Surf Club c’è una canzone dei Beach Boys, sadsteve indicizza quella canzone e la rende disponibile per voi. in ogni caso ogni operazione di download è eseguita senza lasciare traccia. quindi è legale e non rischiate nulla (almeno così dicono i creatori del sito).

infine sembra molto interessante la sezione “featured” nella quale vengono pubblicizzati artisti poco conosciuti ma di talento (sempre secondo i gusti degli utenti di sadsteve).

se vi domandate da cosa dipenda il nome allora vi consiglio di andare a leggere la spiegazione direttamente sul sito: è molto divertente e originale. buon sadsteve a tutti!

 

-questo intervento vi è stato offerto da dadio.it